MacLeod Engineering nasce in officina, non in un ufficio commerciale. Chi firma i disegni ha passato anni davanti a frese e tornii, e questo si vede nel modo in cui impostiamo tolleranze, tempi e trattamenti prima ancora di parlare di consegna.
MacLeod Engineering nasce come studio di progettazione meccanica che non si ferma al disegno. Seguiamo la commessa dall'analisi di fattibilità fino al collaudo del pezzo, passando per fresatura e tornitura CNC conto terzi. Chi ci contatta di solito ha un file STEP, un campione fisico o un disegno vecchio con annotazioni a matita: da lì partiamo per capire quote critiche, materiale e trattamenti.
Chi ci chiama ha spesso bisogno di pezzi singoli o piccole serie con tolleranze strette, non di grandi lotti. Lavoriamo con chi conosce il banco di officina e sa leggere un disegno quotato: il dialogo è diretto, senza passaggi intermedi.
Analizziamo il componente, scegliamo i punti di presa e le strategie di lavorazione, poi restituiamo un preventivo con tempi che tengono conto delle macchine disponibili. Non promettiamo date che l'officina non può rispettare.
Quando un pezzo è fuori produzione o non esiste ancora, rileviamo il campione, ricostruiamo la geometria e verifichiamo materiali e trattamenti. In alluminio o acciai da bonifica, il prototipo serve a validare ingombri e quote prima di impegnare stampi e attrezzature.
Preferiamo dire subito cosa è fattibile e cosa no. I disegni 2D/3D restano aggiornati a ogni revisione, le tolleranze sono dichiarate, i report di controllo allegati. Chi lavora con noi sa cosa aspettarsi dal primo sopralluogo alla consegna.
Storia dello studio
MacLeod Engineering nasce come piccolo reparto di lavorazioni meccaniche e si è trasformato in uno studio che segue la commessa intera: rilievo, progetto, disegno quotato, prototipo e collaudo. Qui sotto le tappe che hanno cambiato il modo in cui lavoriamo.
Si partiva da fresatura e tornitura conto terzi su pezzi singoli, spesso ricambi introvabili portati in mano dai reparti manutenzione. Nessun disegno, solo il campione da misurare e la fretta di rimettere in linea la macchina.
Un cliente ci chiese di ricostruire la documentazione di un albero fuori produzione. Da lì è cambiato l'approccio: ogni pezzo che esce dall'officina lascia dietro di sé un file 2D/3D aggiornato, con quote, materiale e trattamenti.
Con le piccole serie è arrivata la necessità di progettare il bloccaggio prima del pezzo. Abbiamo iniziato a firmare attrezzature dedicate per tenere tolleranze strette in tornitura e fresatura, riducendo le deformazioni in presa.
Molti committenti ci chiedono un pezzo fisico prima di impegnare lo stampo o la fusione. Fresiamo prototipi in 7075 e in acciai da bonifica per validare ingombri e interferenze sul gruppo reale, non sul modello.
Abbiamo smesso di dare stime a sensazione. Ogni richiesta parte da un file STEP o da un campione: analizziamo quote critiche, materiale e trattamenti, poi restituiamo una proposta con tempi reali di lavorazione.