Questa pagina raccoglie il modo in cui lavoriamo con chi ci manda un file STEP o un pezzo rotto da rilevare: fresatura e tornitura CNC conto terzi, attrezzature su misura, reverse engineering e prototipi in alluminio o acciai da bonifica. Se cercate un riferimento tecnico per pezzi singoli e piccole serie con tolleranze strette, qui trovate come ci muoviamo.
Letture e commesse per chi progetta e mette in produzione
Tre spunti che tornano spesso quando si parla di tolleranze strette, ricambi introvabili e prototipi da validare prima di impegnare uno stampo. Li teniamo qui perché sono le domande che ci arrivano più di frequente.
Un file STEP, un campione o anche solo una foto quotata: ecco cosa serve davvero per non perdere un giro di mail prima di parlare di tempi e materiali.
Leggi l'articoloFresatura, tornitura o prototipazione rapida: come capire quale strada conviene quando i pezzi sono pochi ma le tolleranze non si allargano.
Leggi l'articoloTrattamenti termici, quote critiche, disegni aggiornati: le risposte che servono per restituire un preventivo con tempi reali di officina.
Leggi l'articoloChi lavora su commesse conto terzi lo sa: le incomprensioni nascono quasi sempre dalle stesse zone grigie. Materiale, tolleranze, trattamenti, responsabilità sui file. Qui mettiamo per iscritto come leggiamo una richiesta, così il preventivo e il pezzo consegnato parlano la stessa lingua.
Il modello 3D è il punto di partenza, non l'intera specifica. Se il STEP non riporta tolleranze, rugosità o trattamenti, li chiediamo prima di quotare. In assenza di indicazioni lavoriamo su tolleranze generali da disegno di officina e lo scriviamo nel preventivo. Per i pezzi critici preferiamo sempre il disegno 2D quotato accanto al 3D: è lì che si leggono le quote funzionali.
Sì, è il caso tipico del reverse engineering su componenti fuori produzione. Rilievo il pezzo, ricostruiamo geometria e quote, verifichiamo materiale e trattamenti termici sui campioni originali. Il pacchetto che restituiamo comprende disegni 2D/3D quotati e una nota sulle assunzioni fatte in fase di rilievo. Se una quota non è misurabile senza smontare il gruppo, lo dichiariamo invece di inventarla.
Il prototipo serve a validare ingombri, interferenze e montaggio: le tolleranze sono compatibili con il collaudo funzionale, non con la produzione ripetibile. Un pezzo di piccola serie nasce invece con attrezzatura dedicata, controllo dimensionale a campione e report allegato. Se il cliente usa il prototipo come riferimento per lo stampo definitivo, lo trattiamo come tale fin dall'inizio.
Il disegno e il modello restano del committente. Noi non li divulghiamo e non li riutilizziamo su altre commesse. Quando il lavoro parte da un campione fisico, la documentazione tecnica che produciamo è consegnata al cliente insieme ai pezzi. Questo vale anche per le revisioni intermedie: ogni versione è tracciata e la più recente è quella che va in lavorazione.
Trattamenti termici e superficiali eseguiti da terzi, materiale di difficile reperibilità e modifiche al disegno dopo l'avvio della lavorazione sono voci separate. Anche il collaudo con strumenti fuori dalla nostra dotazione standard viene concordato a parte. Preferiamo elencare queste esclusioni nel preventivo piuttosto che aggiungerle a lavoro iniziato.
Ogni revisione riceve un numero e una data. Se una modifica arriva dopo il taglio del materiale o dopo la prima presa sull'attrezzatura, valutiamo l'impatto su tempi e quote già concordate e lo comunichiamo prima di procedere. Non aggiorniamo un disegno in silenzio: il pezzo consegnato deve corrispondere a una revisione precisa e riconoscibile.